Gli sport outdoor sono una categoria di sport molto particolare, meno conosciuta rispetto agli sport indoor (che sono quelli più classici, come la palestra) ma non per questo meno praticati.

La differenza fondamentale tra queste due categorie sta nel contatto con la natura, essenziale nel caso degli sport outdoor.

Le categorie di sport che si fanno fuori, a diretto contatto dell’ambiente naturale, sono davvero tante e vanno dal running (che si può fare semplicemente uscendo fuori di casa) a sport più estremi come l’arrampicata o lo sci.Per questi e altri sport outdoor come il trekking, il ciclismo e comunque attività che si fanno fuori, risulta di fondamentale importanza l’abbigliamento.

L’abbigliamento per gli sport outdoor

Naturalmente, va da sé che ognuno di questi sport ha un suo tipo peculiare di abbigliamento.

Tuttavia, ci sono delle cose da prendere in considerazione nel momento in cui si fanno sport più “normali”, in particolare quelli che prendono in considerazione una camminata, o comunque degli spostamenti abbastanza lunghi. È chiaro che se dobbiamo attraversare un bosco non possiamo portare dei pantaloni eleganti perché finirebbero strappati nel giro di pochissimo tempo.

Bisogna prendere infatti in considerazione sia la parte superiore che quella inferiore del corpo.

Per quanto riguarda la parte superiore, la cosa importante è scegliere un abbigliamento che sia in grado di far traspirare il sudore, che non deve assolutamente accumularsi sotto i vestiti, direttamente sulla pelle. Questo creerebbe una trattenuta del caldo che, ben presto, ci impedirebbe di continuare con la normale attività, e deve chiaramente essere evitato.

Per questo motivo, sempre meglio scegliere materiali che traspirano, come il cotone; se il sudore si attacca ai vestiti significa che non rimane attaccato alla pelle, e se comunque il vestito bagnato può far fastidio il calore tende in questo modo ad evaporare, lasciandoci con una sensazione di fresco, importante quando il nostro corpo, a causa dell’attività, produce calore continuamente.

La parte inferiore, ovvero i pantaloni uomo sportivi, vanno scelti anch’essi in base alla temperatura da affrontare, ma non solo: bisogna infatti sempre considerare il terreno dove svolgeremo la nostra attività.

Per il jogging, ad esempio, che si fa generalmente su strade urbane o comunque molto libere e facilmente praticabili, vale la regola di quanto abbiamo detto sopra; in quel caso, anche se siamo d’inverno potrebbero andare bene i bermuda, pantaloni corti che permettono lo scorrimento del sudore verso il basso e non impregnano i vestiti, così da darci sempre una sensazione fresca, anche quando il calore prodotto dal corpo sarebbe tantissimo.

Nel caso invece facciamo trekking, bisogna considerare che avremo a che fare con arbusti e piante, in alcuni casi urticanti (ortica, ad esempio) o pungenti: in questo caso i pantaloni devono essere comunque leggeri e traspiranti, ma allo stesso tempo devono anche essere protettivi, perché altrimenti rischiamo di subire ferite alle gambe che, nei casi più gravi, potrebbero addirittura impedirci di continuare con l’attività sportiva.

Per questo, la scelta deve essere effettuata per prima cosa in relazione all’attività che andiamo a fare, per poi proseguire con il principio che abbiamo detto a proposito della parte superiore, ovvero considerare il calore.

Prendendo in considerazione questi due aspetti, i più importanti negli sport outdoor, saremo in grado di partire con il piede giusto e di sapere come affrontare le difficoltà che, necessariamente, interessano chi si avvicina per la prima volta a questi sport.

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