L’EPS è un materiale molto noto in edilizia e al quale ci si riferisce anche parlando di polistirolo espanso o di polistirene. Per capire cos’è l’EPS dobbiamo innanzitutto vedere quali sono gli elementi che entrano a far parte della sua composizione: il polistirolo espanso è formato da aria, carbonio e idrogeno. Non bisogna poi dimenticare che nella sua composizione entra anche lo stirene. Questo è un monomero che si ottiene dal petrolio e che per poter essere impiegato nellacomposizione dell’EPS deve prima andare incontro ad un processo di polimerizzazione.

Il processo di polimerizzazione è molto importante, perché consente di ottenere quella struttura caratteristica del polistirolo espanso. Alla fine di questo processo si ottengono delle perle di piccole dimensioni, che all’interno presentano una peculiare struttura a celle chiuse. E’ proprio questa struttura che consente alle celle di riempirsi di aria, rendendo le perle quindi molto leggere. Non bisogna dimenticare poi che le perle sono anche in grado di espandersi e di raggiungere un volume finale che sia fino a 20 – 50 volte maggiore rispetto al volume di partenza.

Quando si parla delle caratteristiche EPS bisogna allora citare innanzitutto la leggerezza, determinata dalla presenza di elevati volumi di aria all’interno della struttura a celle chiuse. Questo non deve condurre in errore e far pensare che le perle siano fragili, anzi esse sono molto resistenti. Inoltre, la presenza dell’aria conferisce anche un potere isolante e da qui è possibile capire a cosa serve l’EPS, che in edilizia viene molto impiegato come materiale altamente isolante. L’EPS è considerato un ottimo isolante termico e se si lavora nel settore dell’edilizia non si può non conoscere questo materiale.

Abbiamo quindi capito cos’è l’EPS, ma non dobbiamo dimenticare che tra le caratteristiche bisogna segnalare anche che l’EPS è trasparente e che è resistente ad un gran numero di agenti chimici acquosi. Il fatto che sia trasparente non deve far temere: è possibile infatti modificare rapidamente la trasparenza, impiegando delle tinte apposite, in modo adattare le caratteristiche del materiale alle proprie esigenze personali. A tutto questo si affiancano le proprietà meccaniche interessanti che abbiamo decritto poc’anzi e che rendono il polistirene uno dei migliori isolanti termici al momento disponibili sul mercato.

L’interesse di società e clienti al dettaglio per il polistirolo espanso ha spinto diverse aziende ad impegnarsi nell’ambito della lavorazione eps, attraverso la produzione di macchinari che si occupano proprio di gestire la lavorazione del polistirene in tutte le sue fasi.

Prima di impiegare il polistirolo espanso nel proprio progetto edilizio, bisogna sottolineare che le prestazioni di isolante di questo materiale non sono garantite all’infinito. Sono stati eseguiti numerosi test per controllare come si comporta il polistirene nel tempo e questi test hanno messo in luce che vari fattori ambientali, tra i quali l’umidità e la temperatura, ma anche fattori meccanici come il carico di lavoro, possono portare ad una riduzione nel tempo delle prestazioni garantite. Il consiglio quindi è di creare le condizioni ottimali affinchè l’EPS possa esprimere al massimo le sue potenzialità ed affinchè queste caratteristiche vantaggiose possano essere mantenute nel tempo.