Anche se ormai parlare di formazione a distanza è diventato usuale e frequente, per molti di noi può in alcuni casi, permanere ancora qualche dubbio sulla loro efficacia e validità.

Verrebbe da chiedersi come è possibile ad esempio imparare qualcosa “di pratico” attraverso lo schermo di un computer oppure capire se i movimenti che si compiono sono corretti. La risposta è che oggi, grazie alle nuove tecnologie, un corso e-learning ha esattamente lo stesso valore di uno seguito tra i banchi di un’aula reale. Purché la scelta si orienti verso strutture valide e in grado di mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per rendere efficace un corso e-learning.

Le qualità per un corso e-learning coinvolgente e interattivo

Quando si tratta di promuovere una formazione a distanza e una tipologia di apprendimento collaborativo, segnaliamo uno dei corsi CEF, Centro Europeo di Formazione a Distanza, specializzato nell’erogazione di corsi di formazione a distanza in diversi settori disciplinari.

CEF, all’avanguardia nel settore e-learning, nasce in Italia nel 2007, all’interno del Gruppo De Agostini. Ben presto diventa leader nel settore editoriale della formazione a distanza e ad oggi vanta oltre 26 mila allievi soddisfatti e formati in vari ambiti disciplinari.

Affidandoti ad un ente di formazione qualitativamente elevato, hai la garanzia innanzitutto di poter usufruire di strumenti dalla massima usabilità e accessibilità. Lo scopo di questi collaboration tools è quello di assicurare massima comprensione, incentivazione e partecipazione attiva. Una piattaforma all’avanguardia permette inoltre di essere costantemente aggiornato, a tutto vantaggio del coinvolgimento e dell’interazione.

Un buon corso e-learning si avvale di docenti competenti in grado di mettere in atto le best practices legate al proprio settore di appartenenza e alla propria materia di insegnamento. Ad esempio condividere case history reali permette agli studenti di toccare con mano ciò che stanno studiando e imparando e di calarsi in modo pratico nel mondo professionale reale.

Va ricordato che un buon docente è soprattutto un facilitatore, nel senso che deve saper insegnare ponendosi come obiettivo quello di facilitare il processo di apprendimento. Anche in CEF lo scopo principale è quello di trasferire competenze e know-how in modo efficace all’allievo, il che vuol dire mettere a disposizione diversi strumenti di apprendimento ed essere in grado di recepire eventuali richieste da parte dello studente e di saper guidare le conversazioni in modo produttivo.

Studiare in modalità e-learning significa creare progetti da condividere e sui quali lavorare, basati su video chat, instant messaging, e-mail e meccanismi social. Ad esempio per quanto riguarda i corsi cef, ogni alunno può lasciare la propria testimonianza riguardante il corso appena seguito, in modo da confrontarsi con gli altri allievi e poter valutare le singole esperienze al fine di migliorarle. Ma in CEF, anche le aziende e le strutture che accolgono gli allievi in stage, hanno la possibilità di lasciare la propria testimonianza: un vero e proprio report per valutare le prestazioni dell’aspirante professionista e quindi una porta aperta verso un passaparola positivo e maggiori opportunità professionali future.