Il settore artistico e in particolare quello dell’arte contemporanea sta vivendo in questi ultimi anni un periodo piuttosto stagnante. La maggior parte delle opere d’arte che ci vengono offerte come nuove infatti, di innovativo in realtà non hanno un granchè, opere anzi che sono già state viste e riviste e che spesso annoiano perché ci si rende conto di quanto sia forzata la ricerca del nuovo che l’artista ha intrapreso, una ricerca forzata che non riesce a creare quelle emozioni che ogni persona invece davanti ad un’opera d’arte vuole assolutamente poter provare.

Proprio per questo motivo gli odierni amanti dell’arte vanno alla ricerca costante di nuovi artisti da scoprire, con la speranza di poter scovare un segno di vera innovazione, una luce nuova, una piccola rivoluzione capace di portare emozioni intense, di stupire, di creare meraviglia. Chi ama l’arte ed è immerso in questa costante ricerca, forse dovrebbe prendere in considerazione il nuovo progetto artistico di Giuseppe Piro.

Partiamo col dire che Giuseppe Piro non può certo essere considerato un artista come tutti gli altri. Di solito infatti gli artisti contemporanei sono persone che da sempre si occupano solo ed esclusivamente di arte. Giuseppe Piro invece, pur amando l’arte da sempre, si è occupato negli anni delle più disparate attività. È un uomo che ama la natura e che ha girato Alpi e Appennini a piedi. È un uomo che è rimasto chiuso in una grotta per ben 35 giorni per testare alcune macchinari sui telemedicina, il primo ad aver fatto un’impresa simile. È un esperto della comunicazione online e del marketing, tanto che ha all’attivo uno dei network di blog più grandi del mondo intero, con oltre 350 magazine tematici di grande successo. È amanti della letteratura, della buona cucina, della convivialità, dei viaggi.

Però, forse, è stato proprio questo suo immergersi in ogni possibile attività e in molti diversi luoghi al mondo a fargli comprendere di cosa la nostra epoca contemporanea ha bisogno, a fargli comprendere quella frattura che necessita di essere rimarginata. Stiamo parlando della mancanza di emozioni, della difficoltà di riuscire davvero ad abbattere le barriere nonostante il potere del web e dei social network, della voglia che tutti abbiamo di sentirci interconnessi con gli altri ma non solo virtualmente. Con il suo progetto artistico è davvero possibile ottenere tutto questo.

Faces Art Revolution è un progetto che come dice il nome stesso segna una vera e propria rivoluzione. Prevede la realizzazione di 10.000 ritratti, che nel loro insieme creano una vera e propria installazione. Non devono mai essere guardati quindi come singole opere d’arte. Sono un’opera d’arte solo nel loro insieme. Giuseppe Piro non li vuole vedere fisicamente insieme, vuole anzi che i ritratti vengano dispersi nel mondo, in case che si trovano in ogni paese, dentro agli uffici, ai luoghi pubblici, nelle scuole dove anche i più giovani li possono vedere, nelle verande, sui camper, dentro alle aziende e chi più ne ha più ne metta, in ogni possibile luogo. Niente gallerie quindi né spazi espositivi, ma persone che acquistano questi ritratti direttamente dall’artista, da Giuseppe Piro, per esporli nel loro quotidiano, e disperderli.

È un nuovo modo di fruire l’arte contemporanea questo, che mette in connessione ogni paese del mondo, che si spera ovviamente venga anche diffusa online, in modo che chiunque abbia modo di vedere anche se da lontano l’opera completa, un nuovo modo di pensare all’arte, per riscoprire il suo valore comunicativo, la sua importanza nella sfera emozionale dei rapporti sociali. Una piccola rivoluzione insomma che consente all’arte contemporanea di andare al di là dei suoi orizzonti, rinnovandosi, creando qualcosa di nuovo che sa emozionare.