Una delle professioni più richieste e ricercate dagli studenti è quella del medico, che è uno dei lavori di cui c’è sempre bisogno, tanto in Italia quanto all’estero. Un percorso lungo fin dall’inizio, a causa dei sei anni di università più, eventualmente, quattro per la specializzazione in una disciplina ben precisa, che però trova degli ostacoli fin dall’inizio.

In questo periodo le librerie si riempiono di aspiranti studenti d medicina alla ricerca di libri sui test di ingresso, così come le vendite dei testi “classici” di medicina, come Harrison Medicina Interna, sono molto ricercati in questo periodo.

Nel mese di Settembre, infatti, si terranno i test di ingresso per le facoltà di Medicina e Chirurgia italiane, che ormai da qualche anno sono unici per tutta Italia (cioè, gli studenti possono farlo in una qualunque delle facoltà e poi, al momento dell’iscrizione, ciascuno può scegliere la facoltà che preferisce fino ad esaurimento dei posti disponibili, chiaramente partendo dal primo in classifica). Un test sempre molto importante, per una facoltà a cui, tuttavia, quest’anno saranno ammessi 300 studenti in meno, per un numero di futuri medici che nel giro di 10 anni è diminuito di circa il 25%.

Non solo: gli studenti richiedenti quest’anno sono 2000 in più rispetto allo scorso anno, e considerando il numero di posti richiesti in rapporto al numero di posti disponibili sappiamo che riuscirà ad iniziare l’università solamente uno studente su sette, tra quelli che provano ad entrare. Insomma

Un numero che, tra qualche anno, si rispecchierà sul numero dei medici disponibili, che saranno sempre meno con l’andare avanti del tempo, e le conseguenze probabilmente le sentiremo sulla nostra pelle a partire già da un momento in cui gli ospedali, ad esempio, sono in carenza di medici perché il Sistema Sanitario Nazionale non assume, se non in casi di estrema necessità.

A fronte di questo aumentano invece le cliniche mediche private, che riescono addirittura a portare ai pazienti gli stessi prezzi di quelle pubbliche, altro dato molto importante che manifesta il fatto che il servizio nazionale tenderà a ridursi e che ci sarà poco lavoro nel pubblico impiego con questi ragazzi.

Una tendenza che, peraltro, chi comanda non vuole certo invertire: trattandosi il test d’ingresso di una “previsione” per il futuro, questo indica chiaramente che i posti disponibili andranno sempre di più a diminuire, forse assestandosi tra qualche anno (ma non ne siamo certi…). Del resto, è vero che ci sono professioni molto più richieste, specialmente dai privati, rispetto a quelle sanitarie, ma è anche vero dall’altra parte che di medici ne avremo sempre bisogno; i progressi della scienza e della tecnica ci saranno, e renderanno sempre più facile curare le malattie, ma ci vorrà sempre dietro una mente umana e ben istruita che possa dirigere ciò che i macchinari fanno.

Insomma, una tendenza certo non positiva che riguarda per primi i ragazzi che stanno per iscriversi, o che sperano di iscriversi, alle Facoltà di Medicina, ma che in futuro riguarderà tutti noi, indistintamente: quando ci troveremo in una struttura pubblica e non ci sarà nessuno che si occuperà di noi, ci renderemo conto di come quello che, ad oggi, è un problema solamente per i ragazzi, diventerà un problema che riguarda tutti.

Se avete un amico o un parente aspirante studente di medicina potete segnalargli questo indirizzo internet dove potrà reperire tutti i testi per informarsi sull’argomento: libri di medicina libreria cortina milano.