wikileaks

Dopo una pausa durata cinque anni Wikileaks è tornata. Un nuovo sistema online per inviare i documenti “segreti” è stato messo in rete dai gestori del sito. L’invio di documenti sul portale era stato interrotto nel 2010 in seguito ad alcuni dissidi che avevano coinvolto alcuni componenti interni all’organizzazione. Questa vera e propria faida interna ha seriamente danneggiato l’attività del gruppo e probabilmente ha portato alla perdita di numerosi documenti “scottanti”. In realtà la piattaforma guidata da Assange probabilmente ha continuato a ricevere documenti dei vari governi in via privata anche durante il periodo di blocco.

L’invio dei dati è da oggi quindi completamente cambiato. Da alcune ore, infatti, il portale è dotato di una nuova modalità con l’opzione “Submit” con una nota introduttiva che ricorda come il sito Wikileaks sia specializzato nella condivisione di documenti segreti e di interesse strategico e globale. La nota termina con uno specifico indirizzo web: wlupld3ptjvsgwqw.onion che consiste in un servizio segreto e nascosto della rete Tor. Un portale utilizzabile esclusivamente da chi ha effettuato il download dell’apposito browser realizzato appositamente per garantire all’utenza un elevato livello di privacy.

Il caricamento dei file su Wikileaks avviene nella totale segretezza della stessa Wikileaks che non è in grado di riconoscere l’utente che ha effettuato l’accesso. Altri campi compilabili sul sito riguardano altre informazioni sui dati appena caricati. E’ possibile, infatti,  specificare se si tratta di documenti inediti, a quando risalgono i fatti descritti nei dati appena inviati, il numero e le identità delle persone coinvolte negli avvenimenti relativi ai suddetti documenti. Altre opzioni permettono di specificare i rischi che incorrono  le fonti e se esista una specifica data di “embargo”, cioè un determinato giorno prima del quale non vanno rese note queste informazioni per favorire la fuga dal proprio paese di chi ha inviato i suddetti documenti segreti a Wikileaks.

Fonte: sosassistenza.it