Ammettiamolo, quante di voi storcono la bocca ogni qual volta si trovano davanti all’immagine di una casalinga in pieno stile anni ‘50? Dopotutto è normale che sia così, perché quello stereotipo di donna è ormai lontano dal nostro modo di concepire la vita. La casalinga anni ‘50 era infatti una donna costretta a non fare carriera e a non avere alcun tipo di ambizione, che aveva come dovere il prendersi cura della casa, dei figli e del marito. Non faceva altro che lavare, stirare, cucinare e doveva anche cercare di farlo al meglio, per il piacere della famiglia, una donna che al proprio personale benessere non aveva tempo di pensare, una donna a cui la società stessa non pensava affatto, credendola esclusivo retaggio di suo marito, come se gli appartenesse, come un oggetto.

Le donne di oggi invece non subiscono alcun tipo di obbligo. Se decidono di stare a casa a prendersi cura esclusivamente dei bambini, lo fanno come libera scelta, consapevole, attenta alle esigenze della loro famiglia, donne queste che sono comunque in numero nettamente inferiore rispetto a coloro che decidono di portare avanti anche una carriera degna di questo nome, donne che sono madri, mogli, lavoratrici, spesso libere professioniste alla ricerca del successo, un successo che difficilmente tarda ad arrivare. In un’ottica di questa tipologia, anche l’uomo è cambiato ovviamente, non più il capo famiglia bensì un pari della donna, non più colui che porta a casa lo stipendio e che merita quindi di rilassarsi una volta entrato tra le quattro mura domestiche, bensì un uomo che sta al fianco della sua donna e che la aiuta in casa, anche nelle faccende domestiche più pesanti.

Sì, dalle casalinghe degli anni ‘50 ne abbiamo fatta davvero molta di strada! Eppure alcune cose sono davvero dure a morire. C’è un lavoro domestico che a quanto pare infatti sono quasi sempre le donne ancora oggi a fare, stirare. Ci rendiamo perfettamente conto del perché, si tratta infatti di un lavoro difficile, che richiede pazienza, che in estate fa sudare in modo eccessivo, che è davvero molto noioso. E così la maggior parte degli uomini cerca in ogni modo di defilarsi, spesso con esiti davvero molto positivi. Come possono le donne di oggi cercare di evitare questo compito così ingrato? Alcune donne decidono di mettere da parte il ferro da stiro, ma non è sempre possibile, soprattutto se loro o il loro partner devono andare a lavorare con la camicia. Ma se vi dicessimo che esistono oggi in commercio delle camicie che non si stirano?

Molte persone credono che le camicie che non si stirano siano una scelta poco allettante, perché realizzate con tessuti sintetici. Niente di più sbagliato. Sono infatti oggi disponibili delle camicie che non si stirano realizzate in 100% cotone, anche ovviamente in cotoni particolarmente pregiati. Solitamente si tratta di camicie realizzate con filati doppi in versione ritorta che vengono sottoposti ad appositi trattamenti, così che le fibre di cotone possano risultare sempre traspiranti e morbide. Le fibre restano distese grazie alla temperatura e all’umidità del corpo, così che non sia mai necessario stirarle. Oltre ad essere perfette per evitare l’ingrato compito di stirare e avere così più tempo a disposizione per altre attività, queste sono camicie ideali ovviamente anche per i viaggi, per evitare che stando in valigia la camicia diventi sgualcita e quindi impossibile da indossare.