Champagne, tutti lo conoscono, tutti lo amano, tutti vorrebbero portarne in tavola una bottiglia per le occasioni speciali. Il problema è che non tutti conoscono davvero quale sia il modo migliore per maneggiare e servire una bottiglia di champagne, né quali siano le etichette più interessanti da prendere in considerazione al momento dell’acquisto. Ecco allora qualche consiglio per voi!

Prima di tutto vi ricordiamo che le bottiglie di champagne devono sempre essere riposte verticalmente. Non devono essere posizionate nel freezer, così come invece molte persone credono, ma è necessario utilizzare la glacette. Detto questo, ecco come servire lo champagne al meglio:

  • Non dovete assolutamente far fare il botto alla bottiglia di champagne. Sappiamo perfettamente che questo è un gesto conviviale, simbolo di festa e di allegria, ma il problema è che così facendo correte il rischio che il vostro champagne si sgasi e che quindi l’effetto sul palato non sia quello desiderato. Che fare? Dopo aver tolto la gabbietta, ruotate la bottiglia tenendola ben salda con una mano sul fondo. Vedrete che dopo qualche giro, il tappo si staccherà dalla bottiglia rilasciano un piacevole ed elegante sospiro. Forse non avrete ottenuto l’atmosfera conviviale che desideravate, ma state certi che avrete creato un’atmosfera chic e che la bontà del vostro champagne sarà preservata al cento per cento.
  • Lo champagne non deve essere servito troppo freddo, perché il freddo eccessivo riduce l’effervescenza, senza dimenticare poi che tende ad anestetizzare il palato e la vostra capacità quindi di comprendere al meglio gli aromi di quel prezioso vino. Ovviamente però anche le alte temperature sono da evitare, un calore intenso potrebbe coprire gli aromi, alterarli, e creare una schiuma eccessiva che invece in un bicchiere di champagne non deve mai essere presente. La temperatura perfetta allora qual è? È di 8°C.
  • Potete decidere di versare lo champagne in ogni tipologia di bicchiere desideriate, purché però sia sempre in possesso di stelo. Solo tenendo il bicchiere per lo stelo infatti è possibile evitare che lo champagne si scaldi in modo eccessivo. Ovviamente tutti i bicchiere che desideriate vanno bene, purché per non siano di plastica.
  • Attenzione a come versate lo champagne nel bicchiere. Non dovete avere fretta e procedere anzi per tappe. Versate prima una piccola quantità di champagne in modo piuttosto lento, tenendo il bicchiere inclinato. Non appena la schiuma su questa piccola quantità di champagne diminuisce, versate il restante champagne, sino ad arrivare alla metà circa del bicchiere. Ovviamente la bottiglia durante questa operazione deve assolutamente essere tenuta per la base e mai per il collo, altrimenti anche in questo caso c’è il rischio che lo champagne si scaldi in modo eccessivo.

Adesso che sapete tutto su come servire lo champagne, vogliamo darvi un consiglio su quale etichetta scegliere. Mettete al bando almeno per una volta le etichette in assoluto più famose del mondo, che tutti conoscono più che bene, e optate per un vino del tutto diverso come lo champagne prestige della cantina David Coutelas, composto da Chardonnay al 77% , Pinot Nero al 20% e Pinot Meunier al 3%. Si tratta di un vino vinificato in barrique e affinato sui lieviti per 24 mesi, con aromi fruttati e minerali che ben si abbina ai primi ai secondi piatti di pesce oppure ai secondi piatti a base di carni bianche. Il prestige è davvero molto fresco, ampio e rotondo, ma possiede anche un finale acidulo molto interessante, che sgrassa la bocca in modo intenso.

Perché proprio questo champagne? Perché si tratta di uno champagne di alta qualità che viene prodotto in modo naturale, oggi proprio come un tempo, secondo le più antiche tradizioni. Viene alzato in botti malolattica, in cantine dove in inverno si aprono le porte, per fare in modo che sia possibile stabilizzare il freddo. Si tratta insomma di un vino davvero molto genuino!